T Gravel
Rando τGravel
85 km e 1650 m dsl

Per la vostra avventura lungo il percorso della Randonnée della Pace… con Francesco partirete dal centro storico della città di Rieti, dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, in Piazza Mariano Vittori. Qui, la statua di San Francesco vi darà il benvenuto mostrandovi simbolicamente le pietre provenienti dai quattro luoghi che caratterizzano il percorso: La Foresta, Poggio Bustone, Greccio e Fonte Colombo.

Lungo il percorso sarete guidati, oltre che dalla traccia GPX, che dovete obbligatoriamente caricare sul vostro navigatore, anche dalla segnaletica ufficiale del Cammino di Francesco: cartelli verticali e segni di vernice con le caratteristiche bande bicolori gialle e blu. Nei tratti in cui il percorso della Rando si discosta dal tracciato ufficiale del Cammino troverete invece la segnaletica specifica della Randonnée: nastro bianco e rosso, cartelli della Terminillo Rando e frecce di vernice rossa contrassegnate da una R.

Da Rieti alla Foresta

Alla partenza prendete Via Cintia e scendete lungo Via Pennina fino a incrociare Via Terenzio Varrone. Svoltate a destra e proseguite fino a Porta d’Arci, attraversando Piazza Oberdan, da dove imboccherete Via Nuova. Arrivati a Porta d’Arci passerete sotto le mura, attraverserete Via Salaria e proseguirete a sinistra, salendo sul ponte che troverete di fronte a voi. Da qui continuate sempre dritti lungo Via Angelo Maria Ricci, che vi condurrà fino al quartiere di Quattro Strade. Attraversato il quartiere, dopo circa 5,4 km dalla partenza, imboccate Via dell’Acqua Martina. È qui che il paesaggio comincia a cambiare. Man mano che vi allontanerete dalla città, la vegetazione diventerà sempre più selvaggia e inizierete a incontrare i primi segnali del Cammino di Francesco. Al km 7 proseguite sulla strada alla vostra destra: non potrete sbagliare, perché le indicazioni del Cammino di Francesco segnalano chiaramente la direzione. Dopo meno di 500 metri, superata una salita cementata, arriverete nei pressi del cancello di una villa. Qui termina il primo tratto asfaltato e inizia lo sterrato.

⚠️ Attenzione: prendete il sentiero sulla sinistra e non quello indicato dal Cammino di Francesco.

Il sentiero sale all'interno del bosco della Foresta fino a condurvi nei pressi di una fonte. E qui arriva una delle prime sfide della Randonnée. Davanti a voi troverete una scalinata impervia. Chi sarà il biker capace di arrivare fino in cima senza mettere piede a terra? Noi saremo lì ad aspettarvi dall'alto, pronti a documentare la vostra impresa con foto e video!

Avete conquistato il Santuario di Santa Maria della Foresta e con esso il primo checkpoint. Avrete percorso circa 8 km e superato poco più di 150 metri di dislivello. Il banco per la timbratura della vostra carta viaggio non si trova però davanti al Santuario: dovrete proseguire per circa 100 metri, fino a raggiungere il parcheggio, dove troverete il checkpoint.

Dalla Foresta a Poggio Bustone

Dal checkpoint si prosegue lungo un sentiero all'interno del bosco che, in poco meno di un chilometro, vi condurrà sulla strada asfaltata di Via Foresta. Da qui pedalate per circa 1,5 km fino a raggiungere Castelfranco, dove la vista del Terminillo farà da splendida cornice alla storica torre del 1376. Proseguite sulla strada alla vostra sinistra. Il panorama sulla Valle Reatina e sul Terminillo vi accompagnerà per diversi chilometri. Al km 12,70 della Rando arriverete a un incrocio, proseguite a sinistra lungo la strada che continua a scendere e vi porta diretta al Santuario di San Felice all'Acqua. Qui uno splendido scorcio sulla Valle Reatina vi inviterà quasi naturalmente a fermarvi per una breve sosta e a godervi il panorama. Si riparte quindi lungo la strada che, dopo poco più di 3 km, vi porterà a Cantalice. Entrati in paese, seguite le indicazioni del Cammino di Francesco, che vi faranno inerpicare lungo una stretta strada del paese. All'ingresso troverete le indicazioni per la Chiesa Maria Santissima delle Grazie e per Località Mattutino. Al km 18 arriverete a un bivio: la scritta a terra non lascerà dubbi sulla direzione da prendere. Da qui inizia una delle discese più belle della Randonnée: circa 1,5 km che vi condurranno fino al paese di San Liberato.

⚠️ Attenzione nel tratto in discesa Questo sentiero è molto frequentato da viandanti a piedi, che lo percorrono per godere, proprio come voi, del panorama e dell'atmosfera del Cammino di Francesco. Rallentate e prestate la massima attenzione. La sicurezza dei camminatori viene prima della velocità.

⚠️ Attenzione all’ultimo tratto di discesa Intorno al km 19 il sentiero si fa particolarmente difficile per la gravel: vi consigliamo di fare questo ultimo tratto, di circa 300 metri, a piedi.

Da San Liberato proseguite lungo la strada per circa 1,5 km, fino a raggiungere una curva dove lascerete nuovamente l'asfalto per imboccare il sentiero nel bosco. Anche in questo tratto la segnaletica del Cammino di Francesco vi indicherà chiaramente la direzione.

⚠️ Attenzione al tratto con le radici Un tratto del sentiero nel bosco è inclinato lateralmente e sono presenti delle radice che potrebbero farvi scivolare. Valutate bene se proseguire a piedi.

Affronterete circa 2 km di sterrato che vi porteranno ai piedi di Poggio Bustone. Una salita impegnativa e dal fondo smosso sarà il vostro benvenuto nel paese. Da questo punto seguite la segnaletica della Rando e non quella del Cammino di Francesco. Potrà sembrarvi una scelta curiosa, soprattutto considerando ciò che vi aspetta, ma il tracciato che abbiamo scelto rappresenta il modo più agevole per attraversare il paese con la bicicletta. Mettete quindi il rapporto più agile e preparatevi ad affrontare scale e tratti lastricati dalla notevole pendenza. Scegliendo con attenzione dove mettere le ruote, potrete affrontare la salita con fatica, ma anche rimanere in sella. E proprio qui vi aspetta una piacevole sorpresa: la sagra della porchetta si svolge lungo il percorso della Randonnée. Un'occasione perfetta per respirare l'atmosfera del paese e, perché no, concedersi un momento di pausa.

Giunti in Piazza San Felice, vi attende l'ultima salita: circa 500 metri e 50 metri di dislivello prima di raggiungere il Santuario di Poggio Bustone. Qui troverete il secondo checkpoint. Avrete percorso circa 24 km e accumulato ben 800 metri di dislivello. Ma non è ancora finita: la Valle Santa e gli altri due Santuari vi aspettano.

Da Poggio Bustone al Santuario di Greccio

Dal Santuario di Poggio Bustone si riparte lungo la strada principale, Via Francescana, che con una veloce discesa, in poco meno di 2 km, vi porterà fino agli iconici Giardini di Marzo, il parco panoramico dedicato al celebre cantautore Lucio Battisti. Proseguite per la strada principale fino al km 27,7 dove a destra, dopo lo Chalet Pax Et Bonum, una strada in meno di 2.5 km vi porterà fino a Piedicolle; attraversatelo fino a raggiungere il bellissimo Parco delle Sorgenti di Santa Susanna. Qui potrete finalmente rallentare e godervi la bellezza delle acque che sgorgano dalla sorgente.

Da Santa Susanna inizia un lungo tratto, circa 23 km di sterrato, che costeggia il fiume Velino e vi accompagnerà attraverso le campagne della Valle Reatina fino alle porte di Greccio, passando per il lago di Ripasottile. È un tratto prevalentemente pianeggiante, ma richiede attenzione soprattutto nei numerosi cambi di direzione e negli attraversamenti stradali. Ecco i principali punti da non perdere:

Dopo circa 100 metri sulla Ternana, lasciate nuovamente la strada e prendete sulla destra lo sterrato che costeggia il fiume. Al km 34,5 attraverserete il Velino per proseguire sullo sterrato lungo la sponda opposta. Al km 41 termina il lungo tratto sterrato e si torna sull'asfalto, che vi accompagnerà fino al lago di Ripasottile.

Siete arrivati a un momento importante della vostra avventura: siete a metà del percorso, sia per chilometraggio sia per dislivello. Una pausa è più che meritata. E perché non approfittarne per un break gustoso? Dopo la pausa si riparte.

Circa 7 km vi separano dalla pista ciclabile. Lasciate la strada principale e prendete la ciclabile sulla destra. Seguitela fino ad attraversare il fiume passando sul ponte di Terria. Una volta dall'altra parte dovrete attraversare la strada e riprendere la ciclabile.

⚠️ Prestate attenzione durante l'attraversamento.

La pista ciclabile termina a Terria. Da qui riprenderete la strada provinciale in direzione Greccio. Al km 50,4 lasciate la provinciale e prendete la strada sterrata sulla destra, prima del passaggio a livello. Inizia così un piacevole tratto attraverso le strade di campagna. Pedalerete tra i campi coltivati, con i girasoli a fare da cornice, fino a raggiungere l'abitato di Limiti di Greccio, per poi tornare nuovamente sulla strada provinciale.

Al km 54 la pianura finisce. Davanti a voi inizierà una lunga salita di circa 2,5 km e 200 metri di dislivello, che vi porterà alle pendici del Santuario di Greccio. La salita segna l'ingresso nell'ultima parte di questa tappa e vi regala, chilometro dopo chilometro, la sensazione di avvicinarvi a una delle mete più importanti dell'intero percorso.

Quando finalmente raggiungerete il Santuario, avrete percorso circa 56 km e accumulato 1.000 metri di dislivello. Avete conquistato il terzo checkpoint. Tre dei quattro Santuari sono ormai alle vostre spalle. Ma il viaggio sulle tracce di Francesco non è ancora terminato.

Dal Santuario di Greccio a Fonte Colombo

Dal Santuario di Greccio si riparte in salita, tornando a seguire la sentieristica del Cammino di Francesco. Circa 2,5 km e 100 metri di dislivello vi porteranno fino al suggestivo borgo medievale di Greccio. Da qui inizia nuovamente la discesa lungo la strada provinciale che vi porterà fino alle porte di Spinaceto.

Ma attenzione: al km 63,5 sulla destra una salita sterrata vi porterà a fino all'Abbazia di San Pastore. Dall'Abbazia di San Pastore riprendete il Cammino di Francesco, seguendo sentieri e strade sterrate che vi regaleranno una piacevole sequenza di sali e scendi veloci, perfetti per ritrovare il ritmo dopo la salita verso Greccio.

Arrivati a Contigliano, prendete la strada che vi condurrà alle porte del castello e proseguite quindi lungo il Cammino di Francesco fino a raggiungere i ruderi di uno degli edifici più antichi del paese: la Chiesa di San Lorenzo. Qui il percorso torna a mettere alla prova le gambe. Una salita breve ma intensa vi porterà allo svincolo con Via Fonte Lupa e quindi in località Colle Posta, da dove inizierà una veloce discesa lungo strade secondarie fino a raggiungere Via Tancia.

Al km 71,2 prestate attenzione allo svincolo sulla sinistra: qui lascerete la strada principale per imboccare Via Madonna, che vi condurrà sulla pista ciclabile. Seguite la ciclabile fino al km 73,9, dove prenderete la strada sulla destra. Passerete sotto la strada statale Ternana e sbucherete sulla strada provinciale.

Sulla vostra sinistra, dopo circa 300 metri, troverete Via Piano Colle: la prima parte è asfaltata, ma ben presto la strada diventa sterrata. Ed è qui che inizia il mostro finale della Rando. Tre chilometri intensi di salita, con circa 300 metri di dislivello, vi separano dal paese di Sant'Elia. Sarà probabilmente uno dei momenti in cui le gambe vi chiederanno di fermarvi. Ma ormai manca poco. Stringete i denti, trovate il vostro ritmo e conquistate Sant'Elia. Qui il comitato festeggiamenti vi offrirà qualcosa per riprendere le forze.

Da qui inizia nuovamente la discesa. In poco meno di 2 km, raggiungerete il Santuario di Fonte Colombo, il quarto e ultimo Santuario della vostra avventura. Qui vi aspetta il quarto checkpoint. Avete percorso circa 80 km e accumulato 1.650 metri di dislivello.

Da Fonte Colombo a Rieti

Quattro Santuari sono stati conquistati. Ma prima di tornare a Rieti c'è ancora un'ultima discesa, ovvero 2 km di asfalto che vi porteranno in località Macelletto. La traccia vi condurrà quindi fino agli argini del fiume Velino. Al km 84 salite sull'argine e proseguite fino a raggiungere il Ponte Andrea Milardi, attraversatelo e portatevi sulla sponda opposta del fiume, quindi continuate lungo l'argine fino al Ponte di Via Sacchetti Sassetti. Attraversate anche questo ponte e imboccate la ciclopedonale del Lungovelino, che vi accompagnerà fino al Ponte Romano.

Qui concedetevi un'ultima piccola sosta: fermatevi a salutare Li Paparoni, le oche che da anni vivono lungo gli argini nei pressi del Ponte Romano e che sono ormai diventate una presenza caratteristica di questo tratto della città. Risalite lungo Via Roma, poco alla volta il centro storico di Rieti tornerà davanti ai vostri occhi: finalmente eccola, la statua di San Francesco, la stessa che vi ha salutato alla partenza, mostrandovi simbolicamente le pietre dei quattro Santuari che avreste incontrato lungo il cammino.

Dopo 85 km e 1.650 metri di dislivello, la Randonnée della Pace… con Francesco è terminata.

Buon pranzo! La Mensa di Santa Chiara vi aspetta per condividere un pranzo all'insegna della solidarietà e della convivialità.